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mercoledì 28 marzo 2018

Superwoman #13-18 The Midnight Hour

Si conclude con quest'ultimo story arc la serie dedicata a Superwoman/Lana Lang, i motivi non li conosco, non mi sono informato, se per scarse vendite o perché aveva ormai detto tutto (il voler proseguire la serie senza Jimenez mi è sembrata una forzatura (nonostante la serie ci avesse acquistato secondo me). Comunque io vedo sempre il lato positivo dalla chiusura di una serie, una serie in meno da seguire, dato che ne leggo fin troppe!

Nella prima storia si torna a Smallville, con la protagonista che

mercoledì 7 marzo 2018

Superman Vol 4 #33-36 Imperius Lex

Sono talmente assuefatto dalla continuity che spesso mi dimentico che ci sono storie validissime che se ne fregano, non nel senso che la contraddicano ma semplicemente la ignorano.
Superman solitamente lo leggo per primo nella pila dei fumetti da leggere ma questo arco l'ho rimandato perché non aveva a che farei coi pipponi del Rebirth.
Mi pento e mi dolgo del mio peccato, mi cospargo il capo di cenere!
Uno story arc decisamente promosso, sia per il soggetto che per i testi che per i disegni, anche se si sono alternate un po' troppe matite per 4 miseri numeri.
Finalmente vengono riprese le vicende narrate negli ultimi numeri del New 52, con Lex successore di Darkseid, anche se mi sono

martedì 25 luglio 2017

New Super-Man #13; Superwoman #12; Supergirl Vol 7 #11

Il Superman cinese ci propone ancora un numero interessante, che però è più incentrato sull'evoluzione di Kenan che sul procedere degli eventi, infatti la scoperta dello scorso numero, non viene approfondita, anzi, inizia un nuovo arco narrativo senza che il precedente fosse finito o almeno così sembrava.
Se devo trovare un difetto, punto sulla forzatura di usare copie di personaggi americani, ad esempio stavolta abbiamo il Bane cinese, con cotanta voglia di spezzare la schiena a chi si veste da uomo pipistrello... ma era proprio necessario? Non si poteva creare un nuovo cattivo con un diverso M.O.?
Ai disegni un Tan forse

mercoledì 17 maggio 2017

New Super-Man #11; Superwoman #10; Supergirl Vol 7 #9

Ancora un bel numero per il giovane Super-Man! Peccato solo il personaggio che attendo da The Final Days of Superman arrivi solo nelle ultime due pagine.
Molto bravo Tan alle matite!
Continua a piacermi il mensile di Lana col nuovo scrittore che questo mese mi fa un doppio regalo:
1. in una lavagna che riproduce i ricordi consci e inconsci su una lavagna tecnologica, Lana ancora ricorda il Superman New 52 e di

lunedì 24 aprile 2017

Superman Vol 4 #21; Superwoman #9

Prosegue l'avventura ad Hamilton County con ospiti Batman e Robin, che porta alla luce sottotrame seminate fin dai primi numeri della serie.
Anche se solo in un sogno, mi è piaciuto vedere Superboy più grande e con un vero costume. Molto più carino di quello attuale e improvvisato.
Jon va in missione col padre e Damian ma mi chiedo: e la scuola? Non ci sono le vacanze perché nella perlustrazione vede i suoi insegnati e i suoi compagni (questi ultimi che stanno prima in una classe di scienze ma poi si ritrovano al luna park del molo... proprio non capisco!).
A quanto pare tutti sanno dell'esistenza di Superboy, almeno nella contea di Hamilton e questa faccenda non mi convince affatto. Preferisco, come per il padre quando è stato il misterioso super ragazzo, che sia una leggenda metropolitana, non un supereroe di dominio pubblico come tutti quelli conosciuti.
Le matite di Gleason ottime come sempre.

Col nono numero di Superwoman cambia lo scrittore e nonostante mi piacesse il lavoro di Jimenez, non posso che essere contento dato che K. Perkins ha una scrittura normale, quindi addio al mensile più logorroico degli ultimi anni!
Ad ogni modo la serie si mantiene sugli ottimi livelli a cui ci aveva abituato.
Unica cosa che non capisco: come può l'Azurrone contare su Lana, per l'imminente minaccia, quando questa non ha più i superpoteri? Mi sembra una pretesa egoista, come fa notare anche la rossa.
Segovia, già visto su Action Comics, ci regala delle buone tavole ma d'innanzi alle precedenti di Jimenez o della Lupacchino, purtroppo appassisce.

venerdì 10 marzo 2017

Super Sons #1; Action Comics #974

Debutto carino per i Super Figli ma accade veramente poco, si vede che il primo story arc è studiato per essere letto tutto di seguito e così ci perde parecchio.
Anche l'argomento del prologo, che suscita curiosità, non viene più ripreso nell'albo.
Damian mi sta sempre più simpatico, quell'odioso arrogante moccioso del pre-Flashpoint è ormai un solo lontano ricordo.
Lo stile di Jorge Jimenez non mi fa impazzire ma mi aspettavo molto peggio, alla fine l'ho digerito.

La seconda e conclusiva parte di Mild Mannered è più un prologo a Superman Reborn, un altro piccolo passo verso la lontana conclusione del Rebirth ma comunque un altro bellissimo passo.
Note:
- perché la chiama "la mia Fortezza" quando si tratta di quella al polo, del Superman New 52?
- perché Steel specifica "la nostra Lois"? Che io ricordi Lana lo aveva tenuto all'oscuro della presenza di due Lois, che una fosse che fosse Superwoman e che fosse morta (quest'ultima parte forse mi sbaglio, l'aveva tenuta nascosta solo a Maggie Sawyer).
- è sempre un piacere rivedere un reperto kryptoniano nato in un periodo che amo (quello della Morte di Superman), come la tuta da combattimento, qui chiamata armatura (termine più corretto secondo me dato l'aspetto).
- la caduta della Fortezza negli Himalya è un indizio sul ritorno imminente allo status quo, dove esisterà solo quella al polo. Che amarezza!
- già era odioso Blanque ma dopo quello che ha fatto spero che crepi presto.
- oltre ad amare robaccia da fast food e a non accorgersi della pioggia, cosa ribadita in questo numero, il misterioso Clark Kent ha anche un autista invisibile... oppure controlla lui la macchina in qualche modo.
Disegni di nuovo in duo, il giudizio resta invariato dallo scorso numero.

giovedì 2 marzo 2017

Superwoman #7; Action Comics #973

Certamente l'albo più verboso da quando è iniziato il Rebirth, non di certo una novità per Superwoman ma col settimo numero Jimenez ha superato sé stesso. Ci ho impiegato circa 5 giorni per completarlo, ogni tot di vignette, preso dallo sconforto, mi prendevo una pausa di ore.
Venendo alle note positive, a dimostrazione che si attinga tanto dagli anni 90 c'è il ritorno di Savior, vecchio nemico dell'Azzurrone che abbiamo conosciuto ai tempi del quindicinale della Play Press. Per l'esattezza era apparso anche negli scorsi numeri (4 e 5) ma non lo avevo riconosciuto senza costume e non ricordando il suo nome di battesimo.
In qualche modo, non entro nei dettagli per evitare spoiler, Lana torna ad indossare i panni della Insect Queen.
L'ultima tavola l'ho trovata ambigua, non capisco cosa abbia capito Superwoman e perché veda Clark (quello suo morto) e perché Lois spalanchi l'occhio nell'ultima vignetta. Sicuramente si capirà nel prossimo numero.
Disegni come al solito stupendi, layout di Jimenez , rifiniture di Matt Santorelli (pagine 1-5, 17-20), matite e chine di Jack Herbert (pagine 6-16).

Action Comics #973, da leggere immediatamente dopo e non prima, sia per lo spoiler che per cronologia degli eventi, conferma la serie come una delle migliori del momento.
Si infittisce il mistero del misterioso e da ora anche bizzarro Clark Kent. Perché non si accorge della pioggia?
Nell'ultima tavola un più che gradito ritorno, era dalla conclusione della mini Lois And Clark che lo aspettavo.
I disegni sono firmati in duo, le parti dedicate a Superman di Segovia, più che buone, e quelle dedicate a Lois di Zircher, di cui apprezzo molto i personaggi femminili ma proprio non mando giù il modo in cui fa Clark.

mercoledì 15 febbraio 2017

Action Comics #972

Per sbaglio ho cancellato il post che era già programmato da un paio di giorni.
Non ho intenzione di riscriverlo, altrimenti seguirebbero tante bestemmie, quindi vaffanculo! Scrivo le prime cose che mi vengono in mente, senza badare molto alla forma.

Una bella conclusione per uno story arc scritto benissimo da Jurgens.
È sempre bello vedere un Superman che anche senza superpoteri non ha nulla da temere contro nessuno.
Luthor pare sia veramente convinto di voler fare bene. Bei dialoghi tra lui e l'Azzurrone.
Parte importante nel finale, in cui viene mostrata qualche immagine sul futuro, la più interessante è quella di Hank Henshaw come Cyborg Superman, personaggio che era stato lasciato da parte dopo la miniserie Lois And Clark.

venerdì 3 febbraio 2017

Action Comics #970 e #971

Men Of Steel parte 4.
Jurgens accenna al vero Lex, il pre-FP e riprende le origini di Johns, purtroppo!
Inoltre viene svelato il passato di L'call, il motivo per cui è diventato l'ammazzadei. Non sapevo che col reboot fosse stato toccato anche l'aspetto di Darkseid e se non si ha rispetto manco per i personaggi creati dal re, non ce ne è più per nessuno. Comunque restyling orribile!
In parallelo sempre piacevoli le brevi parti dedicate a Lois, Jon e il misterioso Clark.
Svolta finale anche se sa di bluff.
Zircher alle matite lo trovo in calo.

Bella anche la quinta parte di questo story arc, dialogo interessante tra Supes e Lex, accenni al passato di entrambi che ho apprezzato dato che un ripasso non fa mai male ma la parte più bella, che si svilupperà nella conclusione sul prossimo numero, ovvero che fuggendo "sono finiti" (tra virgolette perché non è stato per caso) su un pianeta con una stella rossa. Continuo sempre a ritenere idiota l'idea che un sole rosso privi i kryptoniani dei loro superpoteri, semplicemente non dovrebbe darglieli/ricaricarli ed essendo delle batterie viventi, col tempo andrebbero con l'esaurirsi (dice niente L'Ultima Notte?).
Per le parti dedicate a Lois, Jon e il misterioso Clark, idem come sopra.
Disegni di Stephen Segovia molto belli.

mercoledì 9 novembre 2016

Action Comics #965 e #966

Con Dan Jurgens non ci si annoia mai, questo è sicuro! In questo racconto di due parti, fa tornare Lois, quella vera, al Daily Planet e lo fa incollandoti alle pagine, con dialoghi mai fuori posto e caratterizzazioni dei personaggi in sintonia con ciò che sono stati dall'86 a oggi. Parte del merito va anche ai bellissimi disegni di Stephen Segovia.
Toccante il momento con Lana, che dopo aver da poco perso il suo Superman, deve affrontare una nuova perdita e stare con la paura che presto potrebbe toccare a lei.

L'angolo del pignolo: ma possibile che nessuno noti la grande differenza di età con l'altra Lois? Una cosa che temeva lei stessa (vedi immagine) ma invece alla fine se la sono bevuta tutti.
La giornalista pre reboot aveva superato i 35, poi è stata nascosta per 6 anni circa prima delle storie attuali, quindi ha superato i 40 (anche se dovrebbe averne più di 45 se si considera che Tomasi sull'altra serie ha dichiarato l'età di Jon, ovvero 10 anni. Fatto matematicamente impossibile a meno che non sia stata per qualche anno in un limbo.
Quella post reboot invece ne ha meno di 30.
Un po' troppi perché nessuno lo noti. Abbastanza assurdo se modifichi la cronologia pre-reboot, accorciando gli anni.

domenica 18 settembre 2016

Action Comics #961; Superman Vol 4 #5

Action Comics #961 mi ha fatto storcere il naso solo per una cosa: l'Azzurrone si fa tanti problemi ad allontanare Doomsday dalla folla per evitare morti, feriti e la distruzione della città, e va benissimo, era una delle mie maggiori critiche al brutto film di Snyder ma poi, una volta nel verde, distrugge la natura... che per me, ma anche per il personaggio che è lui, vale quanto un palazzo o il braccio di un civile.
Dietro le quinte fa un debutto, che è più una comparsa che nessuno è riuscito a vedere (tranne l'uomo incappucciato e la bambina che viene salvata), Superwoman. Ma per lei i dettagli arriveranno nella sua serie, uscita lo stesso giorno di questo AC e che commenterò nel prossimo post.
Terzo disegnatore diverso in pochi numeri, questa volta tocca a Stephen Segovia, che non mi è piaciuto particolarmente, i suoi volti sono... strani. Sulle anatomie invece credo che ci siamo.

Superman #5 è un albo da promuovere a pieni voti, anche se qui il combattimento col nemico di turno sta andando un po' per le lunghe. Ad affiancare Tomasi questa volta ci sono i disegni fantastici di Mhanke (con tutto il rispetto e l'ammirazione che ho per Gleason, Doug è di un altro pianeta!) grazie ai quali il terrore di Lois e Jon e la conseguente reazione, la prima per amore materno, il secondo consapevole di poter dare un contributo nell'aiutare i genitori grazie al suo dono, viene resa in modo fantastico!
Collage delle vignette più belle