Comunicazione di servizio

Dal 2 aprile 2022 non faccio più recensioni su fumetti, serie TV e film (salvo eccezioni). Non vengo pagato e non ricevo nulla in cambio, quindi torno alle origini, commenti da forum o da bar su ciò che ho letto o guardato, fregandomene del lato tecnico e obbiettivo o cercando di far capire qualcosa anche a chi non conosce l'argomento trattato.

mercoledì 6 ottobre 2021

Superman: Man of Tomorrow #11 - torna Venditti!

Fight of a Lifetime
Storia: Robert Venditti
Disegni: Gleb Melkinov
Copertina: Gleb Melkinov
Casa: DC Comics
Prezzo: $ 0,99
Pagine: 16
Data d'uscita: 13 luglio 2020
Acquistabile in digitale su ComiXology

Un potentissimo guerriero arriva sulla Terra dallo spazio col solo scopo di combattere l'Uomo d'Acciaio. Può Superman sconfiggere Grikus, il campione di 10.000 battaglie?

Sinossi che ho tradotto letteralmente errata, perché le vittorie sono 999 e all'alieno gliene manca solo una per arrivare a 1000. Sceglie l'Uomo del Domani per l'ultima sfida, confidando nella vittoria, per poi ritirarsi.
Grikus non è né cattivo e né buono, è un semplice gladiatore spaziale, uno sportivo che intrattiene gli spettatori per divertimento e gioco d'azzardo. Troppo forte e imbattibile, tanto da estrometterlo dalle battaglie prima di raggiungere il traguardo a cifra tonda, rifiutato anche da Mondoguerra di Mongul.


Come si può leggere dall'anteprima, poi anche nella quarta pagina, abbiamo una Lois acida che maltratta Jimmy. Non scopa?
Unica pecca di una bella storia che vede il ritorno di Robert Venditti, dopo un'assenza di quattro numeri e la differenza si nota! Senza nulla togliere a chi lo ha sostituito dal settimo numero, tra storie carine e storie accettabili, con l'autore che ha firmato i primi 6 numeri il livello è più alto.
Una storia unica di 16 pagine con gag divertenti all'interno della redazione del Daily Planet (nonostante la giornalista un po' fuori personaggio), con una conclusione che mette in evidenza la bontà del primo supereroe. Senza infamia e senza lode ma molto piacevole da leggere.
Bravo Melkinov ai disegni
, con un tratto pulito e nitido, che mi ha ricordato un misto tra Andy Kubert (senza risultare spigoloso) e Kenneth Rocafort, andando a memoria e pensando ai primi due che mi vengono in mente.


Per i numeri precedenti, clicca l'etichetta in basso col nome della serie ↓

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