Comunicazione di servizio

Dal 2 aprile 2022 non faccio più recensioni su fumetti, serie TV e film (salvo eccezioni). Non vengo pagato e non ricevo nulla in cambio, quindi torno alle origini, commenti da forum o da bar su ciò che ho letto o guardato, fregandomene del lato tecnico e obbiettivo o cercando di far capire qualcosa anche a chi non conosce l'argomento trattato.

mercoledì 19 gennaio 2022

Resident Evil: Degeneration (2008)

In questa edizione animata in CGI della saga di Resident Evil, ritroviamo Leon S. Kennedy e Claire Redfield, che hanno combattuto l'Umbrella Corporation durante la tragedia di Raccoon City di 7 anni prima, nell'aeroporto di Harvardville, nel quale viene rilasciato il terribile virus T tramite uno zombie infetto che causa una reazione a catena di terrore e morte, attaccando tutti i presenti. 

Uscito nell'ormai lontano 2008 e visto a suo tempo, non ne ho mai parlato qui non ricordo per quale motivo, a differenza del seguito (post che verrà riveduto e corretto a breve).
Era un periodo in cui al cinema andava la brutta saga tutta azione e poco affine al videogioco con Milla Jovovich, così quando è uscito questo film per me è stata come una manna dal cielo!
Se avessi saputo che poi anche la serie principale di videogiochi avrebbe preso la brutta piega action che ha segnato il quinto e sesto capitolo, l'avrei apprezzata ancora di più.
A distanza di circa 14 anni, ho deciso di fare un bel "riguardo" (rewatch per chi preferisce essere anglofono), per rinfrescare la memoria, dato che sono tutti su Netflix, prima di guardare la miniserie, sempre in CGI e firmata dalla grande enne dello streaming, ovvero Resident Evil: Infinite Darkness.

Il film si divide in due parti.


La prima è quella ambientata nell'aeroporto che viene descritta nelle varie sinossi. Prima c'è Claire che si trova lì per morivi umanitari, come membro di Terra Save, per puro caso, incrociando un politico corrotto e un terrorista. Dopo il casino arriva Leon, che lavora direttamente per il presidente degli Stati Uniti, faccenda legata al quarto capitolo della serie di videogiochi.
Tutta la parte nell'aeroporto è in perfetto stile horror! Con momenti di tensione, tra le gente che all'inizio ancora non capisce se si tratti di una messa in scena (con un manifestante mascherato da morto vivente) o amara realtà, per poi spostarsi a catastrofe avvenuta, con l'ex agente R.P.D. che deve muoversi, alla ricerca di sopravvissuti, tra i corridoi bui della struttura aereoportuale. Manca giusto il survival perché le munizioni non sono limitate, almeno all'inizio, poi qualche sorpresa c'è.


Nella seconda parte la trama prende una piega politica, molto cospirazionista ma è una caratteristica anche dei videogiochi, diventando poco scorrevole e ostica (ho dovuto mettere più volte in pausa per cercare di capire e ricordare tutti i nomi di persone o società che nominavano). Verso la fine va a incentrarsi definitivamente vero l'azione, come nei videogiochi quando si va contro i vari boss di fine livello.

Le parti che non può non amare ogni amante della saga videoludica sono certamente quelle che citano alcuni momenti del secondo capitolo, come Claire che si ritrova a combattere con un ombrello bianco e rosso o Leon che la incrocia ed esclama il famoso "get down!", "stai giù!", come nel loro primo incontro nei vicoli di Raccoon!


I morti viventi che appaiono in questo film pronunciano il verso lamentoso basso, quasi fantozziano, caratteristica della serie, a differenza di quello "felino" che si sente in serie come The Walking Dead. Decisamente meglio questo!
A differenza del videogioco, dove sono lenti come quelli di papà Romero, qui sono fin troppo veloci e agili. Peccato!

Ottime le animazioni anche se sentono un po' il peso degli anni. Ma poco poco!

Per il doppiaggio italiano abbiamo Claire doppiata da Phoebe (Rossella Acerbo), il militare SRT doppiato da Ross (Simone Mori) e una hostess doppiata da Rachel (Eleonora De Angelis). In pratica è "Resident Friends"! Voci che ho adorato nella sitcom ma altrove sono diventati stomacanti, per quanto riguarda quelle delle donne, e infatti quando sento la Acerbo su Drew Barrymore ho i conati, figuriamoci sull'adorabile Claire.



Il mio giudizio resta invariato confronto alla prima visione. Ottima la parte horror, che si manifesta durante la prima metà, un po' meno e troppo confusionaria la seconda, esageratamente concentrata nell'azione da boss di fine livello e cospirazionista.
Nonostante quelli che per me sono difetti, questo è senz'ombra di dubbio un film perfetto per quanto riguarda l'affinità di tematiche al videogioco.
Imperdibile per i veri appassionati della saga videoludica della Capcom!
★★★★/5

6 commenti:

  1. Come Resident Evil sono ferma al primo film e al primissimo videogioco che ho adorato, quello dove c'erano Jill Valentine e lui... come cavolo si chiamava lui, quel pixellosamente figo personaggio maschile?

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    1. Chris Redfield! È il fratello di Claire che appare nel secondo capitolo e anche in questo film.
      Invece io adoravo Albert Wesker, il biondo col mega ciuffo à la Vanilla Ice (rapper che adoravo e adoro ancora, anche se non ha più il ciuffo 😁). Nella presentazione c'era "l'attore" che tirava fuori il pettine e si sistemava i capelli 😄

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    2. ah così si chiamava? non mi sarebbe mai venuto in mente, pensa che addirittura mi sembrava fosse un nome con la J, tipo Jason! Vabbè, per vedere che faccia aveva nel primo Resident, scopro che in giapponese si chiama Kurisu Reddofīrudo! ahah

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    3. Ahahah non mi pare ci sia un Jason neanche tra i comprimari 😆
      Ahahah i giapponesi mi fanno ridere quando cambiano i nomi, anzi, diciamo che li adattano alla loro assonanza linguistica. Io sarei Emanueru? 😅

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  2. Non avendolo mai giocato, l'arrivo della saga cinematografica ho invece apprezzato, e questo film non sapevo neanche che esistesse.

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    1. Male, perché i film con Milla NON sono Resident Evil. Ma se non hai mai giocato ai videogiochi, ti importa poco.
      Questi sono espansioni dei giochi, quindi strettamente legati. Fanno riassunti ma non so quanto potrebbero prenderti.

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