Comunicazione di servizio

Dal 2 aprile 2022 non faccio più recensioni su fumetti, serie TV e film (salvo eccezioni). Non vengo pagato e non ricevo nulla in cambio, quindi torno alle origini, commenti da forum o da bar su ciò che ho letto o guardato, fregandomene del lato tecnico e obbiettivo o cercando di far capire qualcosa anche a chi non conosce l'argomento trattato.

venerdì 14 giugno 2019

Primaverissima (Disneytime n. 4, 1995)

L'estate sembra finalmente arrivata, anche con l'imminente arrivo dello scirocco ma ufficialmente è ancora primavera, quindi...
Recuperato da uno dei tanti scatoloni pieni di fumetti a casa dei miei, l'ho preferito al numero del 2019 per la solita disparità di storie topi/paperi (quest'anno 100% paperi, come potete vedere dal sommario sul forum di Papersera.net).

Copertina: Giorgio Cavazzano
RICORDO
Nel '95 seguivo regolarmente il settimanale, già una bella spesa, quindi non capisco l'acquisto. Lo ricordo da sempre nella libreria ma non il momento in edicola. Non è stato uno scarto di qualcuno, di questo ne sono certo. È probabile che lo abbia preso una domenica di inizio giugno, all'edicola in cui ci fermavamo prima di arrivare al mare, infilandolo tra il quotidiano di papà e la rivista di mamma.

LE STORIE
Paperino Supplente Incaricato (di Barosso/Scarpa, 1962)
Sul finire dell'inverno, il papero trova lavoro in uno sperduto paese di montagna. Solite sfortune e difficoltà, che però non urtano, con la gioia solo nel finale, con l'arrivo della primavera, senza dimenticare la conclusione bastarda, per una storia molto bella e scorrevole, nonostante l'anno d'uscita.
Nel '62 lo stato fittizio del Calisota non era stato ancora introdotto, dato che viene nominata più volte la California.
Trattandosi di una storia vecchia di 57 anni, mi sono capitati due modi di dire in disuso: "di dove vieni" e "cotesto". "Questo, codesto è quello" lo sentivo dalla mia maestra delle elementari ma "cotesto" è la prima volta.

Topolino E l'Epidemia di Generosità (di Fallberg/Murry, 1962)
Come da titolo, il topo deve indagare su questa mania di alcuni topolinesi, che prende anche Basettoni. Ma non si tratta di un giallo dato che tutto è chiaro fin dall'inizio.
Racconto un po' troppo lungo, fattore che lo rende pesante. Comunque la sufficienza la ottiene.
Anche qui due termini oggi poco noti: "rimpiattino", una specie di nascondino che conosco solo perché l'ho sentito nominare dalle generazione di mio padre e "busillis", ovvero una difficoltà, che però ho dovuto cercare sul vocabolario. Immagino i bambini di oggi, che conoscono solo l'intanglese!

Le Nuove Avventure di Red eToby: il Cerbiatto Perduto (di ?/Pete Alvarado, 1982)
Le Nuove Avventure di Red e Toby: la Grande Fuga (di ?/Pete Alvarado, 1982)
Due storie molto infantili ma prive dell'odioso politicamente corretto, dove nella prima il cerbiatto rischia di essere mangiato dai lupi, mentre i protagonisti esclamano tranquillamente "speriamo che non sia morto", nella seconda un'anatra è quasi azzannata da un grosso felino.

Paperino Vittima del Quinquifoglio (di ?/Kay Wright, 1972)
Dopo un pic-nic, Qui, Quo e Qua stanno cercando un quadrifoglio. Si sveglia lo zio e trova un "quinquifoglio" ma a detta dei nipotini, farebbe meglio a liberarsene dato che porta tremendamente sfortuna!
Questa fa parte di una delle storie della mia infanzia che ricordo bene e con piacere (anche se ero convinto fosse coinvolto anche Gastone e di averla letta sul settimanale). La ricordavo più lunga ma invece è breve.
Paperino ancora non aveva la 313.
Anche qui è presente il termine arcaico "di dove è sbucato".

Topolino E l'Uovo Fuori Stagione (di Abramo Barosso/Giampaolo Barosso, 1968)
Topolino e Pippo si fermano ad Old Time City, dove acquistano due uova di Pasqua per Tip e Tap, in un negozio che le confeziona col regalo scelto dal cliente ma se questo non ritira entro 6 mesi, le vendono a nuovi clienti fuori stagione. Qui entra in scena Gambadilegno che mesi prima aveva nascosto l'ultima refurtiva come sorpresa.
La parte iniziale nella cittadina è la più interessante. Poi, una volta rientrati a Topolinia, è la solita classica storia.
NOTE
Sgrinfia, il socio tonto di Pietro, ancora non c'è.
Il cognome Smith viene usato sia per il ladro, come nome falso, che per un poliziotto. Fantasia portami via.
NOTE DOLENTI
Gambadilegno dice di aver cercato l'uovo ovunque a casa di Pippo ma non trovandolo, aspetta che torni a casa. Dove era? Nella valigia in mezzo al salotto... l'autore è rincoglionito?
Il topo chiede al pippide come faccia a sapere dove si trova la refurtiva, dopo che Gamba lo ha appena raccontato/confessato.

I Tre Porcellini E il Ciclone di Primavera (di ?/?, 1979)
Ezechiele con l'allergia primaverile ha un super-soffio. Come se la caveranno i 3 fratelli?
Racconto breve e simpatico, col lupo che uso come avatar su forum del Papersera (mi manca la sua presenza!).
"Arrivederci la prossima primavera" è la frase in disuso. Seppure non si tratti di errore, oggi diremmo "ALLA prossima primavera".

Pippo E i fiori A Sorpresa (di Ed Nofziger/Jaime Diaz Studio, 1982)
Gambadilegno nasconde la refurtiva nella "bocca" di una pianta carnivora, nel nuovo negozio dello spilungone.
Poche pagine e qualche sorriso, a parte la presenza dell'odiosa Clarabella.
Ma Pippo non ha casa? Perché dorme sopra il negozio?

Zio Paperone E le Vacanze Fuori Stagione (di Salvagnini/Amendola, 1991)
L'aerotaxi de Le Comiche? 
Il titolo dice tutto, o quasi.
Un bellissimo racconto di avventura, dal viaggio di andata a quello di ritorno, passando per la permanenza, come solo il riccone ci a abituati.
Questo è il secondo che ricordavo molto bene ma è normale dal momento in cui possiedo anche il numero del settimanale in cui è stato pubblicato la prima volta.

Penna Bianca Piccolo Stregone (di ?/Guillermo Cardoso, 1964)
C'è siccità ed il piccolo indiano vorrebbe risolvere, per la sua gente e i suoi amici animali.
Breve e ingenua come le altre extra topi/paperi ma l'apprezzo. Il titolo lo si capisce solo alla fine.

Pippo E le Influenze Coloniali (di Greg Crosby/Jaime Diaz Studio, 1981)
Il protagonista si fa fregare da un truffatore con un profumo che convince la gente, solo che funziona!
Una storia a metà dato che non viene spiegato il motivo per cui là colonia funzioni, ci sono solo gli episodi in cui Pippo convince gli amici a fare qualcosa più affine alle sue strambe idee.

Topolino E la Banda Molecolare (di Salvagnini/Dossi, 1981)
Giardini che crescono a dismisura e casseforti svuotate senza un segno di scasso. Chi sarà il colpevole e come ci riesce?
Un giallo intrigante e scritto benissimo, tanto che più volte mi sono ritrovato fuori strada.
Sono i Bassotti a Topolinia? Non viene mai detto, non si spogliano e non si chiamano per nome/numero o accennano alla parola "fratello/i". Se fossero stati loro, Topolino avrebbe detto qualcosa ma niente. Sono probabilmente dei sosia.

IN BREVE
Una raccolta più che buona, dove anche le storie più vecchie sono perfettamente scorrevoli.
Non sono tutte a tema primaverile, alcune hanno un piccolo legame (vacanze fuori stagione, piante che crescono, anatre migranti, pic nic, ecc.), altre proprio nulla. Si poteva fare di meglio ma forse così ne sarebbe andato a discapito della qualità. Mi accontento!

10 commenti:

  1. Ti dirò, mai acquistati "spin-off", però non mi sarebbe dispiaciuto, vabbè ;)

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    1. Vanno bene per chi vuole solo i fumetti e non sopporta i redazionali (a me piacevano entrambe le formule).

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  2. Busillis lo usano i miei nonni paterni XD
    Comunque, storie davvero d'annata. Non credo che quelli siano i Bassotti ma altri stronzi random; le vacanze fuori stagione lo ricordo anche io perché appunto avevo l'albo e... figo che ci siano Red e Toby + Penna Bianca + I Tre porcellini!

    Moz-

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    1. Almeno tu hai sentito questo termine, io credevo fosse gergo investigativo 😝
      I 3 cani anno il tipico aspetto stereotipato del ladro cartoonesco però il disegnatore avrebbe potuto differenziarli un minimo! Addirittura tutti e 3 uguali, mente al molo arrivano altri complici, stavolta tutti differenti.
      Viva i personaggi minori! Ora occupano quello spazio con storie pallose su Dinamite Bla, Paperoga, Gambadilegno, senza alternarli, a raffica fino a che non danno il voltastomaco 👎🏻

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    2. Veramente eh, quando vedo Gamba (che adoro comunque) o Dinamite Bla, mi cascano i coglioni a terra.
      Raccoglimeli, sono rotolati fino in Lazio.

      Moz-

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    3. Ahahah!
      Anche io lo adoro ma più come appariva in queste vecchie storie che in quelle moderne in cui è un cattivo bonaccione. Comunque non sanno dosare perché ti fanno stomacare,

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  3. E poi dicono che i fumetti sono solo un semplice passatempo! Invece qualche vocabolo nuovo lo si impara :P

    P.S. Paperino Supplente Incaricato lo devo recuperare, la trama sembra veramente carina.

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    1. Una volta sì. Oggi a parte che alla Disney usano ancora dare del voi (idem per Diabolik), puoi imparare (tu vecchio) i termini giovanili itanglesi 😒

      Quella storia è la terza tra le migliori, quella con zio Paperone è la seconda e il giallo con Topolino va al primo posto 😉

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  4. Le vacanze fuori stagione è l'unica storia che ho e che comunque ho letto :D.
    Ed è una delle migliori storie scritte da un autore di Topolino.
    Un umorismo di pregevole fattura, che diverte il bambino in alcune scene immediate come quella del viaggio in aereo o del tifone in spiaggia, ma che fa ridere soprattutto l'adulto.
    Un bello spaccato della nostra società e della moda vacanziera scoppiata in quegli anni di benessere. Oggi purtroppo questo tipo di storie sono sparite, oramai i riferimenti alla società attuale sono solamente quelli ai social network.

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    1. Concordo ogni singola parola!
      La parte sui social mette tristezza, con perfetti coglionazzi di YouTube che diventano idoli di questi giovanissimi scapestrati... tra storie e redazionali, rovinano il settimanale!
      Comunque siamo in 3 ad aver letto e a ricordare bene quella storia!

      Come dicevo a John, sono 3 le storie di alto livello di questa Primaverissima 😉

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