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Dal 2 aprile 2022 non faccio più recensioni su fumetti, serie TV e film (salvo eccezioni). Non vengo pagato e non ricevo nulla in cambio, quindi torno alle origini, commenti da forum o da bar su ciò che ho letto o guardato, fregandomene del lato tecnico e obbiettivo o cercando di far capire qualcosa anche a chi non conosce l'argomento trattato.

lunedì 17 giugno 2019

Videogiochi dimenticati: Porsche Challenge

Torna dopo tanto, nel lunedì videogiochi, la rubrica dedicata ai quei titoli che in passato mi hanno gasato tanto ma che oggi ricordano davvero in pochi. Spesso anche perché poco pubblicizzati e di conseguenza poco conosciuti.

Ricevuto come regalo di cresima da uno zio nella primavera del '97 (insieme alla console regalatami da mio nonno, scelto come compare) e che quindi mi ha accompagnato per tutta l'estate dello stesso anno.
Porsche Challenge è un videogioco di corse automobilistiche sviluppato dalla SCEE Internal Development Team e sviluppato dalla Sony Computer Entertainment per PlayStation, in cui ci si mette alla guida di una Porsche Boxter, unico modello selezionabile ma questa "pecca" la si compensa col pilota, ognuno con una personalità che lo contraddistingue e col colore della macchina.

Non molto longevo, a memoria ricordo massimo 5 circuiti e Wikipedia inglese mi dice che aveva 3 tipi di corse:
- Classica, con la corsa Arcade.
- Lunga, una lunga corsa dove il circuito subisce dei piccoli cambiamenti ad ogni giro.
- Interattiva, dove il circuito cambia fisicamente di continuo e a caso, all'improvviso mentre si guida.
Ammetto che le ultime due non le ricordo minimamente. Spero di aver capito bene...
C'erano anche le sfide a tempo, la modalità per fare pratica e la sfida a 2 giocatori, con schermo diviso orizzontalmente.
Nonostante non sia mai stato un amante del genere, salvo eccezioni come OutRun, simpatico per la bionda che ti sedeva accanto, provato qualche vola in sala giochi, Super Mario Kart, Colin McRae Rally, lo strambo e inverosimile Rally Cross, lo stesso NfS e i primi due Gran Turismo, ne conservo un bel ricordo.
Un'esperienza molto piacevole, grazie a una giocabilità equilibrata ma soprattutto perché più di un circuito aveva le scorciatoie, caratterista che ho sempre amato nei simulatori di guida, passione nata proprio con Porsche Challenge! Era sempre gratificante scoprirle e imboccarle al momento giusto.
Lo conoscete? Lo ricordate? Fatemelo sapere nei commenti!


Se ti è piaciuta la rubrica, ti consiglio:
- Videogiochi dimenticati: ESPN Extreme Games
- Videogiochi dimenticati: Exhumed

15 commenti:

  1. Questo non me lo ricordo...pensa che io dello stesso genere sul PC giocavo al mitico Test Drive, anno 1987! Forse ho ancora il dischetto (piratato) da qualche parte

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    1. Di Test Drive ricordo più quello per PSX ma ho intravisto anche l'originale a casa di qualcuno.
      Fantastico quando i giochi stavano su un floppy 😁

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  2. Vero, dimenticatissimo.
    Manco amo i giochi di auto, quindi figurati: però lo ricordavo (nel senso: l'ho ricordato ora che ne hai parlato). I giochi con le scorciatoie, comunque, hanno una marcia in più (per restare in tema).

    Moz-

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    1. Comunque è strano che ci ricordiamo di tanti titoli di quegli anni, anche se non ci abbiamo mai giocato.
      Esatto, le scorciatRoie davano qualcosa in più, smorzavano la monotonia 😉

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    2. Sai perché? Erano nelle demo, sui giornali...

      Moz-

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    3. Vero! Con le demo abbiamo provato i giochi più impensabili, solo perché erano lì gratis!

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  3. Puoi considerare questo gioco l’antipasto di Gran Turismo che seguirà l’anno dopo. Il team di sviluppo basato a Londra non aveva nessuna esperienza di giochi di guida ed è perciò un mezzo miracolo che ne abbiamo tirato fuori uno decente al primo tentativo. Limitato nel parco auto dalla licenza e data la scarsa esperienza si sono limitati a “poco ma buono”. Confrontato con altri racing coevi perde malamente in varietà, numero di circuiti e modelli da guidare. Tuttavia la realizzazione è dignitosa e la licenza attira un certo tipo di pubblico affezionato a questo marchio prestigioso. A mio avviso fu il tentativo di Sony di entrare nel ricco segmento dei racing, all’epoca dominato su PS1 da Namco con i suoi Ridge Racer.
    Per differenziarsi dall’inarrivabile perfezione “arcade” di Namco, questo gioco ha un approccio più “serioso” grazie alla licenza (in Ridge Racer le auto sono inventate) e strizza l’occhio alla “simulazione” potendo selezionare modalità “arcade” e “”simulazione”. Il feeling di guida - come per tutti questi ibridi - non ha nulla a che vedere con un’autentica simulazione, che su una PS1 non aveva nemmeno tutto questo senso. Se volevi una simulazione di guida non avevi scelte: PC e anche parecchio “pompato”.
    Un ibrido del genere, limitato nei contenuti, fu tuttavia premiato dalla critica con recensioni discrete e dovette vendere bene poiché entrò nei Platinum. Per entrare in tale categoria un titolo deve vendere almeno 400.000 copie in 6 mesi in tutto il mondo. Sinceramente penso che Sony, sopratutto in quel periodo, aveva la forza di imporre alla distribuzione qualsiasi prodotto e le vendite di Porsche Challenge - a mio avviso - rientrano nella pratica di rifilare al rivenditore insieme a un best-seller una serie di titoli di cattura più bassa. Motivo per cui a vendite da Platinum corrisponde l’oblìo da parte della maggiore parte dei giocatori.

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    1. E chi lo immaginava che ne sapevi così tanto su questo gioco dimenticato. Mi fai sfigurare! 😝
      Tutto molto interessante!
      Vero, Ridge Racer andava ancora più forte di NfS, lo avevo rimosso!
      Confermi le modalità che ho trovato su Wikipedia ma che non ricordo minimamente?
      Ricordo le recensioni positive e mio zio, che mi ha indottrinato alle riviste a partire da quell'anno (è giovane, ha poco meno di te), deve essersi basato su quelle per la scelta del regalo.
      Sulle vendite avevo pensato la stessa cosa per l'edizione Platinum.

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  4. Non di “cattura”, ma “caratura”...

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  5. Non ricordi la modalità arcade o simulation perché non la trovi nel menu principale come nella maggiore parte di questo tipo di giochi, ma dopo che hai selezionato il pilota c’è un menu che ti permette di sceglierla insieme alla difficoltà. Per intenderci è il menu prima di andare in pista. Grazie per il “giovane” 😂

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    1. Quindi potrei non averle mai provate! 😱
      Arcade e simulazione mi pare di sì, è il circuito che cambia di continuo ad essermi sconosciuto (o dimenticato).
      Ormai fino a 60 anni siamo giovani! Fino a 80 siamo adulti e dopo c'è poco da fare, siamo vecchi e quasi scaduti/da buttare 😆

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  6. Non avendo mai avuto una playstation mai conosciuto, neanche in versione pc...

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    1. Peccato perché a te piace il genere e questo penso lo avresti apprezzato molto 😉

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  7. Ci abbiamo passato un saco di tempo con questo gioco, lo ricordo con affetto e non era un granchè. Oggi una o due partite con birra, tele vista dal giardino con piscina me le farei volentieri (in un futuro molto lontano mi immagino noi due a casa mia qui a Toledo che mentre i ragazzini affogano in piscina noi giochiamo ahahah). Ricordi il primo Porsche del Sor Simone? ahahahah

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    1. Nel suo piccolo, aveva un suo perché. Da non amante dei simulatori di guida, preferivo questo ai più rinomati 😁
      Ahahah si devono autogestire i nostro eventuali figli! Senza smartphone e tablet, OVVIAMENTE!
      E che non me lo ricordo? Ma era lo stesso delle curve di Grottarossa per tornare dal Magic Fly?

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