Comunicazione di servizio

Dal 2 aprile 2022 non faccio più recensioni su fumetti, serie TV e film (salvo eccezioni). Non vengo pagato e non ricevo nulla in cambio, quindi torno alle origini, commenti da forum o da bar su ciò che ho letto o guardato, fregandomene del lato tecnico e obbiettivo o cercando di far capire qualcosa anche a chi non conosce l'argomento trattato.

lunedì 10 giugno 2019

I miei genitori e i videogiochi (GiG Tiger e Game Boy)

Torna, dopo tanti mesi, il lunedì videogiochi! Con un tema che sarebbe perfetto per la vecchia rubrica sospesa "ricordi".
Fonte: Bologna per bimbi 0-18 Newsblog
Dato che ho sospeso le videogiocate da mesi, non posso recensire alcun titolo ma mi voglio rifare con questo post, nato da un commento lasciato sul blog Pictures of You di RedBavon:
Aprile 16, 2019 alle 6:21 PM
[...] È  vero che le batterie del Game Boy duravano di più (le concorrenti avevano circa 5 minuti di autonomia) ma duravano comunque poco tanto che presi quelli ricaricabili (nel ’92 ci erano andati in fissa anche i miei genitori, due giurassici dei videogame, che però facevano a gara per il record di Tetris), solo che non avendo un ricaricatore, le mettevo dentro la mia Turbo Duello GiG Nikko per ricaricarle (mi hai appena fatto venire in mente un post nostalgico sui videogame 😍).
La prima volta che ho condiviso un videogioco col mio vecchio, classe 1954, fu con un GiG Tiger. Sto provando a ricordare il titolo ma non mi viene, neanche guardando le foto su Google sono riuscito a trovarlo (ci farò un post qualora dovesse tornarmi in mente, parlando solo del gioco). Ricordo che facevamo a gara a chi facesse più punti (in inglese sotto la voce "score").

Tempo dopo (a me sembrano anni ma ne sarà passato al massimo uno), probabilmente era l'estate del '93, non ricordo precisamente, a parte le due compilation dance su musicassette, "estate 1992" e "estate 1993", che ascoltavamo in macchina, ci fu la mania del Game Boy. Stavolta fu catturata anche mia madre. Era come se fosse stata sostituita da un alieno, per quanto mi faceva strano!
Quell'agosto mi ritrovai a dover condividere la console portatile coi miei genitori, incastrati con quel puzzle game nel quale bisognava far combaciare dei mattoncini, l'unico che avevo (e che avrei mai avuto, quando avevo occasione di chiedere un regalo, preferivo sempre videogiochi delle console casalinghe), allegato al giocattolo Nintendo. Per fortuna non fu catturata anche quella rompicoglioni di mia sorella!
L'obbiettivo era sempre lo stesso, fare il record e sbandierarlo agli altri, in quell'occasione anche il fratello di papà, la compagna e la sorella di papà, in crisi col futuro ex marito. Sembravano dei ragazzini (e faceva strano perché a 30-40 anni in quegli anni eri vecchio).

Dopo questa parentesi, nessuno dei due si avvicinò più ai videogiochi, neanche a quelli per cellulare o Facebook. Sembra la trama di Risvegli.
Comunque fu una bellissima parentesi che non mi dispiacque affatto, nella quale riuscii a condividere una passione coi miei genitori. Non che fosse una totale novità, mia madre ed io ci siamo divorati i migliori cartoni animati ma questa è un'altra storia.

24 commenti:

  1. Mia moglie non ama assolutamente i videogiochi, ma tempo fa sul Nintendo DS si era appassionata ad un giochino, una specie di riproposizione di Dr. Mario, che a sua volta era una specie di Tetris :) Per dire che questo genere di giochi conquista anche gli insospettabili

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    1. Vero, i puzzle game hanno una presa magica su di loro!

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  2. Anche io avevo il tetris russo!
    I miei invece non penso abbiano mai provato col tetris ma c'era un periodo che si contendevano il pc per giocare a solitario o spider. Arrivavano a usare scuse per distrarre l'altro tipo: vai nell'orto a prendere il basilico...tac pc fregato!

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    1. Pensa che io sono venuto a conoscenza del legame russo solo di recente. I tipici edifici russi della schermata iniziale, non so perché ma mi facevano pensare più al medio oriente.
      Ahahaha bellissimo l'aneddoto sui genitori 😂
      Mio padre non ha mai preso in mano un PC, mia madre solo da qualche anno ma solo per FB. Non sanno proprio cosa siano quei giochi preinstallati su Windows 😝

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  3. Stessa cosa per me, ma con Columns del Sega Game Gear... XD
    In fondo erano questi i giochi amati dai nostri genitori, anche se mia madre giocava pure a Pacmania e Emerald Mine, mentre mio padre a Cash++ (una roba simile)

    Moz-

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    1. Bellissimo Columns ma io ci giocavo su Mega Drive da mio cugino.
      I tuoi comunque hanno provato qualcosa in più dei miei 😁
      Su cellulare hanno fatto un gioco simile a Emerald Mine ma mi ha stancato velocemente.

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    2. In effetti sì, e si sono spinti pure a sparare con la pistola Nintendo...

      Moz-

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  4. Una storia veramente piacevole. I miei invece non sono mai stati tipi da Videogames.

    p.s. Tetris era altamente assuefacente. Mi ricordo ancora la puntata dei Simpson dove Homer per mettere tutti gli oggetti in macchina ringraziava il fatto di aver passato una marea di ore a giocare a Tetris.

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    1. Non ricordo l'episodio de I Simpson ma faccio lo stesso quando devo caricare la macchina, soprattutto nel trasloco dell'anno scorso, canticchiando il motivetto, per giunta! 😝

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  5. Eccoci qui. L'avevi lungamente annunciato. Nota di servizio: è apparso nel feed di WP che seguo, ma nel marasma di blog (devo fare "pulizia") se non era per la tuo avviso mi sarebbe probabilmente sfuggito.
    I miei genitori non sono mai stati attratti dai videogiochi. Eppure non comprendendone il nostro entusiamo e non condividendone l'"immane" spreco di tempo che via via vi dedicavamo mio fratello e io, hanno fatto sì che vi accedessimo. All'inzio, ci portavano in una sala-giochi ogni tanto d'estate e a noi ci pareva una grandissima festa (un magnifico ricordo estivo che ho pure raccontato dalle mie parti): mille lire a testa cioè dieci partite.
    Poi le sale-giochi da soli,la Mattel Intellivision a mio fratello nel Natale del 1983, il mio primo computer CBS Adam (ln Italia lo avremmo avuto in dieci), il Commodore Amiga, il 486 "pezzotto" (con precessore Cyrix e non Intel). I miei non hanno mai toccato uno dei miei videogiochi nemmeno da lontano con un bastone.
    A parte mio fratello, che è stata la causa della mia passione, l'unico successo familiare è stato con mia sorella:
    da piccola, prima che scoprisse belletti e trucchi, le piacevano i videogiochi tanto che le regalammo:
    - due cartucce per Mega Drive: Castle of Illusion Starring Mickey Mouse e il primo Sonic
    - la console tutta sua, il primo GameBoy con Tetris in dotazione, cui seguirono altre quattro-cinque cartucce. Ricordo che le piacevano un sacco DuckTales, SuperMario Land e R-type.
    Solo di recente sono ruscito a farmi donare - "come archivio storico" - la console e i giochi che mia sorella ha custodito con cura.
    Con mia moglie invece ho avuto un successo assai limitato nel tempo e nel numero di videogiochi, sopratutto quando eravamo nel "periodo della truffa" (che comprende oltre all'innamoramento anche parte della convivenza):si è appassionata a Puzzle Bobble.
    Andando avanti nel tempo, ho provato diversi approcci e generi senza successo: qualcosa sul suo rapporto con i giochi di guida l'ho già scritto; ha gradito ogni tanto Wii Sports, in particolare il tennis (riuscendo a mandare in frantumi delle preziose decorazioni acquistate a Praga da certi nostri amici...con una una demi-volée del telecomando); un più recente tentativo risale a Heavy Rain al tempo della sua prima pubblicazione, ma alla seconda sessione ha mollato il joypad.
    Quantomeno i miei figli potranno dire: dovevo lottare con mio papà per il joypad.
    Comuqnue è bella la sensazione di riuscire a condividere con i tuoi genitori qualcosa che senti non appartenergli, ma che - per una volta -sei tu, come figlio, a "saperne di più" e a fartene promotore.Sono convinto che permette un migliore bilanciamento della formazione dell'auto-stima nei ragazzi.

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    1. Già meglio ma possiamo fare di più 😝
      Se mi mandi l'email (la mia la trovi qui di fianco nella presentazione) ti avviso sempre io, anche perché ho recuperato due vecchi Nathan Never, il 115 e il 116, così appena li tratto te lo faccio sapere 😉
      Calcolando la generazione dei tuoi, puoi ritenersi fortunato! Che spettacolo le partite a 100 lire. Io ricordo quelle a 200.
      Bei titoli quelli di tua sorella, li ho amati e divorati anche io, anche se mi venivano prestati, console e cartucce per Mega Drive, solo cartucce per Game Boy. È stata molto gentile a cederti la console portatile. Ce la dovrei avere anche io da qualche parte, penso insieme al Grillo Parlante.
      Il poco attaccamento di tua moglie lo ricordo bene, un po' rompi quando ti intrattieni con la prole. Però un minimo di soddisfazione te l'ha data 😁 Bellissimo l'aneddoto sulle decorazioni di Praga 😝
      I figli della tua e della mia generazione possono ritenersi fortunati da questo punto di vista!
      Comunque sì, una gran bella soddisfazione anche se si è trattato di brevi parentesi ed è vero anche quanto dici sull'autostima 😉👍🏻

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  6. Bello, personalmente invece l'interesse dei miei per i videogiochi non c'è mai stato, ma va bene lo stesso ;)

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    1. Ma sì, chi se ne frega, l'importante è che non rompano i coglioni! 😝

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  7. Mai posseduto il Gameboy, ma ci giocavo con quello di mio cugino tutte le volte che andavo a casa sua.
    Anch'io avevo la scimmia per Tetris, che era l'unico gioco che mi facesse apprezzare quello schermo verde.

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    1. Tanti giocattoli anche io ho avuto modo di giocarli solo grazie ai miei cugini ma non mi lamento, ero bello viziato anche io 😝
      Era un ottimo passatempo, soprattutto durante i viaggi. Lo sfondo verde in effetti non era il massimo 😁

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  8. Ti svelo una cosa: mia madre giocava al Commodore 64 con un gioco chiamato "Casa dolce casa" (http://ready64.org/giochi/scheda_gioco/id/611/henry-s-house) e con un gioco western, "High Noon" (http://ready64.org/recensioni/leggi_recensione.php?idrec=31) ed era molto più brava di me :D

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    1. Quindi anche tu hai vissuto questa esperienza 😁
      Addirittura più brava? 😮
      Non conosco i due videogiochi ma il primo vorrei provarlo!

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  9. Casa dolce casa era divertentissimo (e breve, mi sembra una decina di livelli). Non solo mia madre: anche mia sorella era molto più brava di me :D

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    1. La tua passione per il calcio andava a discapito di altri generi 😝

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    2. No, la verità è che ora scarso ovunque :D

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    3. Ahahah dai che coi manageriali te la ca(va)vi! 😜

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  10. Tetris: un colosso che ha mandato fuori di testa molta ma molta gente. Io preferivo il Game Gear ma le batterie come dici tu duravano 30 secondi: si avviava il gioco (Ninja Gaiden) e nemmeno al primo stage: bum! Spento. Mi sembra che ne ho rotti tre o quattro con capocciata sullo schermo (che si crepava e diventava viola). Uno me lo regalò mia madre a Natale...è durato una o due ore, mi è rimasto impressa la faccia di mia madre poverina che me l'aveva regalato, ancora mi dispiace e le chiedo scusa a 35 anni per quel fatto.


    Nicolò

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    1. Mi ero fermato al primo Game Gear, gli altri me li sono persi 😆
      Eri da prende' a calci in culo dalla mattina alla sera ahahah! Pure io ma per altri motivi. Due figli come noi penso che li ammazziamo presto e finiamo sulla cronaca nera 😂

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