mercoledì 18 marzo 2020

Samuel Stern n. 4

Si conclude il recupero di questa serie, in attesa del quinto numero che uscirà il 28 marzo!

L'Isola dei Perduti
Soggetto e sceneggiatura: Gianmarco Fumasoli e Massimiliano Filadoro
Disegni: Ludovica Ceregatti
Copertina: di Maurizio Di Vincenzo, con Valerio Piccioni e colori di Emiliano Tanzillo
Casa: Bugs Comics
Prezzo: € 3,50
Pagine: 96
Data d'uscita: 29 febbraio 2020

Nei luoghi isolati, le radici del Male possono germogliare indisturbate. Qual è l'oscura perversione che si nasconde nelle anime degli abitanti dell'isola dei perduti?

Si cambia località, come si può immaginare dal titolo o dall'editoriale di Fumasoli e dagli appunti dal Derryleng. Anche se da sinossi e dal solo titolo, si poteva pensare anche a un'isola interiore, cosa che viene suggerita anche da Angus, sempre negli appunti. Non è così, ci si sposta fisicamente sull'isola di Muck, sulla costa nord-occidentale della Scozia e per me è un ottimo spunto per raccontare qualcosa di diverso.
Ci si ritrova in una piccola comunità chiusa, diffidente verso gli stranieri e con qualche evidente segreto. Per nulla originale ma resta un tema che mi affascina fin da quando alla fine degli anni 90 ho giocato per la prima volta a Silent Hill. Mi ha ricordato anche quel bruttissimo film con Nicolas Cage, Il Prescelto, partito bene ma finito di merda.
Ancora una volta c'è il colpo di scena finale anche se stavolta non è legato ad una morte inaspettata.

Da una sfogliata veloce subito dopo l'acquisto, i disegni li avevo definiti di merda. Mi sono ricreduto anche se restano lontani dai miei gusti. Tirati via e troppo spigolosi per quanto riguarda i personaggi ma buoni per gli ambienti, comunque li ho preferiti al numero scorso. Per ora l'artista la metto al terzo posto di 4.

Il lettering è stato evidentemente sistemato e dal prossimo numero non ne parlerò più a meno che non torni l'anomalia dalla "i".
Nonostante le premesse fossero buone, ho avvertito un calo rispetto ai primi 3 numeri. Il finale aperto con la nuova entità, oltre a confermare l'ambiguità che distingue la serie, ti lascia con quella sensazione fastidiosa che manchi qualcosa, come guardare un film a metà. I "perché" sono stati più delle risposte, che presumo arriveranno nei prossimi numeri ma per ora il giudizio è questo.

8 commenti:

  1. Sì, per ora sebbene sia stata scelta la formula episodica, c'è da dire che è molto presente una narrazione per accumulo e orizzontale.
    Infatti è questo che vorrei capire: sarà così o si assesterà presto su binari più "semplici", una volta schierati tutti i personaggi?

    Moz-

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    1. Nei numeri precedenti, in cui era legata al passato di Stern, non mi aveva pesato. Stavolta, che guarda al futuro, sì. Eppure seguo i supereroi da una vita, ci dovrei essere abituato.
      Per lo schema futuro, vedremo. Troppa continuity non fa bene al fumetto italiano, soprattutto se un stile Bonelli.

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  2. Ecco, Il prescelto (The Wicker Man) è sicuramente un riferimento, o meglio la versione originale degli anni '70... chissà quando potremo recuperare il 5 di questi tempi :D

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    1. Ma tu pensa! Non avevo idea si trattasse di un remake, altrimenti non lo avrei guardato. Devo recuperare l'originale!
      In edicola io ci vado tranquillamente, come le tabaccherie non sono nelle 3 cose fondamentali del decreto ma se sono aperte... il problema è che c'è il rischio che le chiudano se la situazione non migliora!!! 😱

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  3. Piaciuto anche questo 4 numero🤓 attendo il 5😎Spero che ci siano sempre più colpi di scena😉

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    1. Speriamo che non chiudano le edicole prima che esca!
      Sempre ottimi i colpi di scena di questa nuova serie 😁

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  4. Son d'accordo sui disegni, in particolare non ho amato quel modo di fare i capelli.
    Nel complesso bel numero, inizia a mettere giù le basi per una trama.

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    1. Capelli da manga/anime ma sono certo che l'obbiettivo non fosse quello 😆
      La trama ad ampio respiro a me non fa impazzire ma va be', giudicherò in futuro, sperando non si prolunghi troppo.

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