Comunicazione di servizio

Dal 2 aprile 2022 non faccio più recensioni su fumetti, serie TV e film (salvo eccezioni). Non vengo pagato e non ricevo nulla in cambio, quindi torno alle origini, commenti da forum o da bar su ciò che ho letto o guardato, fregandomene del lato tecnico e obbiettivo o cercando di far capire qualcosa anche a chi non conosce l'argomento trattato.

venerdì 12 luglio 2019

Tex nn. 445-446 La Notte degli Zombie - Bufera sulle Montagne Rocciose

La Notte degli Zombie
Storia: Claudio Nizzi
Disegni: Fabio Civitelli
Copertina: Claudio Villa
Casa: Sergio Bonelli Editore
Prezzo: £ 3.000
Data d'uscita: novembre 1997
Ristampa: Tex - Collezione storica a colori n. 177 (giugno 2010)

Tex e Carson si risvegliano in una palude, appesi a un albero davanti a una ghignante Tigre Nera, mentre sotto di loro si agitano famelici alligatori! Tiger Jack e Kit Willer salvano i due dagli alligatori e il potente sacerdote vudù Omoro risveglia una schiera di morti per aizzarli contro i pards!

Non avevo mai letto Tex, nonostante ne possegga svariati, tra quelli comprati da mio padre e quelli che mi rimediava una zia che faceva le pulizie in un albergo ma quando mi è capitato sotto mano il n. 445, coi miei adorati zombie, potevo evitare? No e infatti eccomi qui a trattare per la prima volta il più longevo personaggio Bonelli.
Questa storia è la conclusione di una iniziata nel numero scorso, abitudine di quegli anni, mi capitava con Jonathan Steele, che poi per fortuna è stata accantonata. Il 444 non l'ho rimediato ma fa niente, perché si riesce a capire lo stesso e i morti viventi sono al centro solo di questo secondo episodio.
Racconto deludente. Inoltre, i morti che escono dalle loro tombe sono invocati tramite rito voodoo, per poche pagine, lontani da quelli contagiosi di scuola Romero. Non mordono ma strangolano e nessun colpo in testa per eliminarli definitivamente.

Però si rifa con la seconda metà.
La Tragedia del Treno 809
Storia: Mauro Boselli
Disegni: Carlo Marcello

Sulle gelide montagne del Nevada, una gang di spietati assassini fa deragliare il treno 809 della Central Pacific per rapinare le paghe destinate all'esercito. I banditi trovano però degli ossi duri da rodere: sul convoglio viaggiano Tex, l'ingegner Castleman e la sua guardia del corpo, Shadrach.

Adoro i treni e adoro i western con banditi che attaccano un convoglio. Se poi me li inserisci in una storia ben scritta e avvincente, non posso che apprezzare.
Questa prima parte ci fa conoscere un po' tutti i passeggeri, in modo interessante e scorrevole. Solo alla fine avviene il deragliamento e l'attacco dei cattivi.
Molto bella l'ambientazione tra le montagne, durante una bufera di neve.

Bufera sulle Montagne Rocciose
Storia: Mauro Boselli
Disegni: Carlo Marcello
Copertina: Claudio Villa
Casa: Sergio Bonelli Editore
Prezzo: £ 3.000
Data d'uscita: dicembre 1997
Ristampa: Tex - Collezione storica a colori n. 177-178 (giugno 2010)

Sopravvissuto al deragliamento del treno 809, causato dalla banda dello spietato Lennox per arraffare i soldi dell'esercito chiusi in un vagone, Tex affronta i gaglioffi con l'aiuto dell'ingegnere Castleman e della sua guardia del corpo Shad.

Seconda parte che dura per tutto il numero, senza spezzare un nuovo racconto, tutta azione e ricca di suspense. Ogni volta che credi sia la fine per il ranger dalla camicia gialla, e ti ci portano a pensarlo nonostante sia il protagonista e quindi non può morire, c'è un risvolto inaspettato, che sia una grave ferita o la bufera che rischia di ibernare i buoni.


Primo approccio più che positivo! Qualora mi dovesse capitare un altro Tex con un treno in copertina o sul titolo, non esiterò a leggerlo. Mentre quelli a tema horror e paranormale, penso proprio che li eviterò.

8 commenti:

  1. Vedo che siamo stati entrambi bonelliani con i nostri ultimi post! :D Anch'io conosco Tex, ho letto qualche albo ogni tanto, comunque è una lettura rilassante, leggi un po' di storie avventurose senza starci a pensare tanto su :)

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    1. È vero 😁
      Ho anche un paio di vecchi Nathan Never e UN Dylan Dog da leggere 😉
      Seguirò il consiglio, l'avventura (western e non) è il mio secondo genere preferito!

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  2. Erano ancora gli anni in cui leggevo Tex abitualmente, poi mi sono scocciato delle trovate moderne della Bonelli, fatte passare come normali per due ranger del Texas della fine del 1900. Però questi numeri li ricordo ancora piuttosto bene, grazie per il ripasso ;-) Cheers

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    1. Non ti facevo lettori di Tex ma ripensando ai film western che recensisci, tutto torna.
      Per le trovare moderne lasciamo perdere, dal pensionamento di Block, non ho più parole. Recchioni è per la Bonelli quello che DiDio è per la DC: un disastro!
      Lieto di averti fatto fare questo ripasso!

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  3. Io sono lettore occasionale di Tex, occasionalissimo, e sì: terribili le storie divise, che poi non è che fossero storie in due albi, erano proprio divise quando mancavano poche pagine.
    Mortacci loro.
    Comunque è sempre un piacere leggerlo, anche se a volte è pedante/pesante.
    Interessante quando il paranormale entra nella sua vita^^

    Moz-

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    1. Sì sì, erano una presa per il culo! Secondo me hanno perso molti lettori occasionali, caposaldo del fumetto italiano (Bonelli e Astorina).
      Il 446 in effetti è stato un po' più verboso ma nulla che un pigro come me non riuscisse a sopportare.
      Magari se sviluppato meglio, il paranormale, in questo caso la magia nera, può essere un ottimo spunto con tutti i negroni africani che circolavano nel selvaggio west. Però se c'è il rischio di una storia pallosa come questa degli zombie, mi ci riavvicino con le pinze!

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  4. Molto interessante. Tex Willer è ormai così tanto storico da permettersi ogni tanto uscite in generi apparentemente molto lontani dal western. Peccato che poi non si siano spinti in una sorta di assedio con gli zombi come antagonisti.

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    1. Un vero peccato, giá.
      Sembra siano stati messi più per fare una copertina accattivante e di richiamo.

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