Comunicazione di servizio

Dal 2 aprile 2022 non faccio più recensioni su fumetti, serie TV e film (salvo eccezioni). Non vengo pagato e non ricevo nulla in cambio, quindi torno alle origini, commenti da forum o da bar su ciò che ho letto o guardato, fregandomene del lato tecnico e obbiettivo o cercando di far capire qualcosa anche a chi non conosce l'argomento trattato.

mercoledì 9 febbraio 2022

Alan Ford n. 264 L'Insultatore Pubblico № 1(1991)

Soggetto e sceneggiatura: Max Bunker
Disegni: Warco
Copertina: Dario Perucca
Casa: Max Bunker Press
Prezzo: L. 2.000
Data d'uscita: 1 giugno 1991
Per chi è totalmente digiuno dalla serie: Wikipedia

È il mondo di quelli che ora si chiamano reality show e Max Bunker ci ficca dentro Bob a peso morto, ma intorno a lui a valanga intrighi e colpi...

Un racconto che prosegue una vicenda nata nel precedente numero e che poi prosegue in quello successivo, dove il Gruppo T.N.T. deve trovare la tomba del grande Cesare.
Non chiedetemi altro perché non ci ho capito molto.
Mentre tutto il gruppo cerca di trovare una soluzione, la vicenda si incentra su Bob che, scappando da un uomo che vorrebbe picchiarlo perché con un calcio ha lanciato una lattina contro la sua macchina, per nascondersi finisce nella fila dei provini di uno show, che oggi chiameremmo reality, nel quale bisogna essere provetti insultatori! Ci prende gusto e decide di partecipare.

Il programma si chiama Trippanzo Show ed è presentato da un uomo calvo, coi baffi e senza collo... vi dice niente?
Ma non è finita, l'ospite d'onore, invece, è nientepopodimeno che Insulto Ingiuria, un tizio dal capello liscio, gli occhiali da vista e un insolito successo da tombeur de femmes
Se non avete ancora capito che si tratta di Maurizio Costanzo e Vittorio Sgarbi, questa vignetta sarà certamente di aiuto!


La vicenda che vede come protagonista Bob, che è quella principale di questo numero, è la parodia di ciò che era la televisione spazzatura di quegli anni, solo un assaggio di quello che poi sarebbe diventata negli anni a venire. In pratica oggi è quasi tutta così.
Non è la prima volta che Max Bunker si rivela precursore e veggente di temi attuali e infatti questo aspetto è l'unica nota positiva di una storia confusionaria, della quale non si capisce nulla della trama orizzontale ma che risulta apprezzabile solo se ci si concentra nell'avventura di Bob.

Chiudo con un paio di refusi:
  • A tavola 26 Bob se ne esce con un "stortato il tubo", voleva dire "storto" ma sono certo che l'errore sia voluto.
  • Qualche pagina dopo c'è un errore di impaginazione. Le pagine 36 e 37 vengono per errore invertite ma non per colpa della tipografia, perché se si confronta pagina e tavola, lo sbaglio è di chi ha mandato in stampa il numero 264. La tavola 37 finisce a pagina 38 (anziché 39) e la tavola 36 finisce a pagina 39 (anziché 38). Ecco come sono state stampate:


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2 commenti:

  1. haha trippanzo show! in effetti in quel periodo era molto in auge il Maurizio, credo non abbia mai smesso, ma quella volta era proprio al top.
    Mi sa che prima o poi la faranno sul serio una trasmissione di provetti insultatori, sarebbe un bip continuo però. A meno che no si inventino di dover fare degli insulti così sopraffini, usando parole forbite, che ci devi pensare un po' per capire che ti hanno insultato.

    Ma il "stortato il tubo" non è che è magari un neologismo buffo?

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    Risposte
    1. È vero, in quegli anni andava forte, un po' per tutto il decennio. Poi ha cominciato a copiare la moglie creando un pubblico di ragazzini e facendoli sedere per terra come zingari.
      Ahahah mi immagino un'eventuale trasmissione, sarebbe in linea con la mondezza che si guarda oggi. Ma alla fine è quello che cercano già molti programmi spazzatura come quelli della D'Urso o anche quelli sulla politica. Alla gente piacciono le urla e le liti...
      Gli insulti velati sono i migliori, mia madre mi dice sempre che sono tremendo nel lanciare frecciate con la faccia seria per sottolineare se hai detto una scemenza ma l'interlocutore non ci arriva sempre o ci mette un po' a capire che l'ho preso per il culo, come mio nonno (suo padre). Non sono proprio insulti ma possono risultare anche peggio.

      Penso anche io che sia un neologismo buffo, proprio per evidenziare l'ignoranza. Alan Ford è solito usarli, come ho riportato in passato.
      Mi è tornata in mente una scena di un film con Adam Sandler, L'Altra Sporca Ultima Meta, in cui finisce in carcere e deve organizzare una partita di football. Tra i detenuti c'è un ciccione negro che dice "mi ha rottuto il naso" 😄

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