Comunicazione di servizio

Dal 2 aprile 2022 non faccio più recensioni su fumetti, serie TV e film (salvo eccezioni). Non vengo pagato e non ricevo nulla in cambio, quindi torno alle origini, commenti da forum o da bar su ciò che ho letto o guardato, fregandomene del lato tecnico e obbiettivo o cercando di far capire qualcosa anche a chi non conosce l'argomento trattato.

sabato 26 febbraio 2022

Samuel Stern n. 16

Il Processo Stern
Soggetto e sceneggiatura: Francesco Vacca
Disegni: Luigi Formisano
Copertina: di Maurizio Di Vincenzo, con Valerio Piccioni e colori di Emiliano Tanzillo
Casa: Bugs Comics
Prezzo: € 3,50
Pagine: 96
Data d'uscita: 27 febbraio 2021

Samuel è costretto ad affrontare un terribile evento del suo passato, qualcosa che ha cambiato la sua vita per sempre. Ci riuscirà?

Sono costretto a ripetermi, perché i geniali autori di questa serie riescono ancora una volta a inserire il personaggio in un contesto che non si era ancora visto. Sembrano un pozzo senza fondo di idee, grazie alle quali, per ora, non si sono quasi mai ripetuti!
L'ambiguità è la protagonista di questo numero, almeno nella prima parte. Anche nel mondo reale l'opinione è spaccata a metà, tra chi crede alle possessioni demoniache e chi ne dà una spiegazione scientifica, come accaduto negli anni 70 nel processo che accusava l'esorcista Richard Moore di aver portato alla morte una giovane donna posseduta, riportato tutto nel bellissimo film L'Esorcismo di Emily Rose (2005).
Ma questa è solo la facciata del sedicesimo numero del demonologo di Edimburgo, perché in fondo a questa storia si affronta altro, ovvero i fantasmi del suo passato!


Torna ai testi Francesco Vacca, che ha esordito nel precedente numero con un ottimo risultato e anche questa volta riesce a mantenersi sugli stessi livelli. Con uno story telling veloce riesce far scorrere le 94 pagine in un lampo, per me una rarità dato che un fumetto in stile Bonelli impiega molto del mio tempo. Invece con lui sembra di avere tra le mani un "diabolikellide"!
Preferirei che a dare nozioni in più sul passato non fossero gli autori al di fuori di Fumasoli e  Filadoro ma il modo in cui viene affrontato il tema, stavolta mi sento di chiudere un occhio.


Mentre ai disegni torna Luigi Formisano, che aveva firmato il primo numero... ma il mio giudizio non cambia. Tecnicamente ottimi, soprattutto per gli ambienti e gli effetti di movimento (come il rosso che schizza per Edimburgo con la sua moto) ma che continua ad essere carente coi personaggi, tirati via, con barbe e capelli che sembrano "incastonati" come in un personaggio LEGO. È riuscito a far sembrare una cessa anche la bellissima Penny!
Ari-bocciato!

2 commenti:

  1. Come ho detto altre volte mi dispiace aver messo da parte questa serie, spero di riuscire a recuperare presto

    RispondiElimina