Comunicazione di servizio

Dal 2 aprile 2022 non faccio più recensioni su fumetti, serie TV e film (salvo eccezioni). Non vengo pagato e non ricevo nulla in cambio, quindi torno alle origini, commenti da forum o da bar su ciò che ho letto o guardato, fregandomene del lato tecnico e obbiettivo o cercando di far capire qualcosa anche a chi non conosce l'argomento trattato.

lunedì 21 febbraio 2022

Film: La Babysitter + Killer Queen; Omicidio all'Italiana; Mute


I film che ho visto le scorse due settimane.
Come già detto, le "recensioni" vengono pubblicate in anteprima sul canale Telegram (seguitemi!), qui vengono raccolte, rivedute e corrette.

Lunedì scorso ho saltato perché ne avevo visti solo due ma non è che questa abbia aumentato, ho speso più tempo su alcune serie (e una certa soap turca).
Anche questa volta c'è un inedito del quale non avevo parlato su Telegram, ovvero il seguito de La Babysitter, che ho visto solo sabato, 10 giorni dopo la visione del primo.

La Babysitter
(2017, Netflix)
Invece di dormire, Cole scopre che la sua sexy babysitter appartiene a una setta satanica decisa a tutto pur di farlo tacere.
Di questo film apprezzo lo sforzo di creare una commedia horror-slasher che mischia bene stereotipi del genere a idee originali, la caratterizzazione dei personaggi e l'interpretazione degli attori.
Per il resto mi ha fatto ridere pochissimo e l'ho trovato noiosissimo, tanto da non vedere l'ora di arrivare alla fine e senza la curiosità su dove volessero andare a parare.
★★/5 (2.5)

La Babysitter: Killer Queen
(2020, Netflix)
Due anni dopo essere sopravvissuto a una setta satanica, Cole affronta un altro incubo: il liceo. E i demoni del passato? Stanno ancora rendendo la sua vita un inferno.
Dopo un inizio molto più interessante del suo predecessore, anche se lo omaggia per certe cose che pare non cambino mai, per una semplice volontà del colpo di scena inaspettato, si fa una scelta del cazzo, ovvero quella di Allerta Spoiler: far passare dalla parte dei cattivi l'amichetta della porta accanto, che qui è cresciuta e ha un bel paio di pere di tutto rispetto!
Superato questo scoglio, la pellicola torna a crescere, scimmiottando il predecessore in modo esilarante grazie ai vecchi personaggi, sia i cattivi che i padri del protagonista e dell'amica che qui fanno ridere ad ogni scena.
Dopo il finale aperto del primo film, qui abbiamo una buonissima conclusione che chiude il cerchio, che collega perfettamente la vecchia e la nuova trama.
Ho trovato estremamente fastidioso solo questo voler a tutti i costi omaggiare gli anni 80, che come sapete io adoro ma se è forzato... come i flashback in retro wave e a mo' di vecchia VHS. Perchè?!
Quando un sequel mi fa rivalutare il predecessore ma solo se lo si guarda subito dopo!
★★★/5 (3.5)

Omicidio all'Italiana
(2017, su Infinity)
Per attirare l'attenzione dei media sul suo sperduto paesino abruzzese, il sindaco di Acitrullo spaccia la morte accidentale della contessa Ugalda Martirio in Cazzati per omicidio. Subito ottiene l'effetto sperato e il paese si popola di curiosi richiamando persino la troupe di "Chi L'Acciso", condotta dall'avvenente Donatella Spruzzone.
Una commedia surreale che fa il verso alla TV del dolore.
La tipica comicità di Maccio Capatonda prova a fare una parodia dei gialli, prendendo per il culo i programmi spazzatura, dove pare che solo loro abbiano la verità e sappiano fare giustizia.
Stavolta non si affianca dei suoi soliti non-attori, salvo qualcuno, a differenza di Italiano Medio. La differenza si vede anche se il primo film non era malaccio.
Va per forza menzionata la comparsata dell'abruzzese Christan Iansante (il mio attuale doppiatore preferito - Bradley Cooper e Andrew Lincoln), prima con la solita voce impostata e poi se ne esce con una battuta nel suo dialetto.
La demenzialità e il senza senso hanno alti e bassi con un risvolto à la Psicho, per poi chiudere tutto nella scemenza ma almeno è rimasto coerente.
★★★/5

Mute
(2018, Netflix)
Quando la fidanzata scompare, un uomo muto si avventura nella squallida malavita di una Berlino del prossimo futuro, dove le sue azioni sono più eloquenti delle parole.
Alexander Skarsgård (True Blood, The Legend of Tarzan) è il protagonista di questo thriller futuristico che strizza l'occhio al genere, con la visione che si aveva negli anni 80, e un po' nei 90, del futuro.
Ottima la scenografia, buonissima la fotografia e bravissimi gli attori (c'è anche Paul Rudd), a parte lei che è penalizzata da una pessima doppiatrice, ma la base del film, la ricerca della fidanzata, non intriga al punto giusto e alla lunga risulta troppo lunga e ripetitiva.
Si rifà nel finale ma non basta.
★★★/5

6 commenti:

  1. Pensa che io invece ho adorato sia The Babysitter che il suo seguito, li ho trovati gradevolmente assurdi e tamarrissimi!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Forse avevo aspettative alte per come me lo avevi presentato tu nel precedente post sui film. Almeno il primo, perché il secondo mi è piaciuto molto, sono stato duro col voto solo per quei due (per me) difetti che non ho mandato giù, altrimenti prendilo come un 4/5.

      Elimina
  2. I primi due mi fanno pensare a una cosa simile dove c'era Megan Fox liceale che era pure una vampira o qualcosa del genere.

    Ahaha, mitico Chi l'acciso! Che titolo! Peccato dunque per quel film che poteva avere delle potenzialità invece mi pare un po' una Acitrullata.

    Comunque adesso voglio un post sulla soap turca. Ma non sarà mica una con Can Yaman?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. I film coi vampiri se posso li evito, poi "manicodescopa" Fox non la sopporto!

      Secondo me i film di Maccio fanno pure troppo, le sue gag non sono da film, sono più da sketch di Mai Dire Gol. Se riesce a farti arrivare piacevolmente alla fine, è un traguardo.

      Esatto, Daydreamer! 😝 Avevo fatto outing qui nel blog a settembre 2020 ma poi ho interrotto la visione prima della conclusione della prima parte. Ho ripreso di recente e non sono riuscito più a staccarmi, dato che nella seconda parte migliora. Comunque preferisco sempre le telenovelas sudamericane! 🤣

      Elimina
  3. Omicidio una cavolata divertente, l'ultimo è in lista, così come il secondo Babysitter, il primo mi era piaciuto ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Concordo, una cavolata divertente.
      Per l'ultimo sono curioso di leggere la tua recensione, attendo! Anche per il secondo della babysitter, per sapere se anche a te piacerà più del primo o meno.

      Elimina