Comunicazione di servizio

Dal 2 aprile 2022 non faccio più recensioni su fumetti, serie TV e film (salvo eccezioni). Non vengo pagato e non ricevo nulla in cambio, quindi torno alle origini, commenti da forum o da bar su ciò che ho letto o guardato, fregandomene del lato tecnico e obbiettivo o cercando di far capire qualcosa anche a chi non conosce l'argomento trattato.

giovedì 24 febbraio 2022

Black the Fall (PS4)

Sviluppato dalla rumena Sand Sailor Studio e pubblicato dalla Square Enix, rilasciato l'11 luglio 2017 per PlayStation 4, Xbox One e Windows,  anche se era stato già distribuito in accesso anticipato per Steam nel 2014, Black the Fall è un puzzle-platform stealth bidimensionale a scorrimento laterale nel quale si deve fuggire da un campo di lavoro in un regime comunista, in una ambientazione tra il distopico e il fantascientifico.

Descrizione presa sul PlayStation Store:
Dopo decenni di fatiche, un vecchio macchinista progetta la sua fuga dall'opprimente stretta del regime comunista. Lotterà in passaggi segreti, ombre e dolore solo grazie alla sua ingenuità, ai suoi riflessi e a dei sotterfugi. Lungo la strada incontrerà una stranissima creatura, ovvero un robot abbandonato, con cui farà amicizia. Riusciranno a fuggire insieme da questo mondo tetro e letale?

Acquistato il 31 gennaio dello scorso anno a € 4,49, scontato del 70% (era 14,99), mi sono deciso a giocarlo nel fine settimana del 12 e 13 febbraio. Se vi dovesse interessare, lo trovate scontato allo stesso prezzo fino al 3 marzo.

Gioco, difficoltà e giocabilità: 5/5
Mi sono informato solo una volta concluso ma grosso modo si era capita l'ambientazione, anche se non mi era chiaro quale era il paese dell'est sotto il regime totalitario comunista. Si tratta di Ceausescu in Romania. Appaiono varie foto in bianco e nero durante il gioco, come si può vedere da qualche immagine che ho riportato ma ammetto la totale ignoranza!
In una perfetta atmosfera di terrore, quasi da film horror, è difficile non restare incollati fino alla fine nell'impresa di far fuggire il prigioniero protagonista e anche se la strategia principale è quella del "trial and error", ovvero sbagliare più di una volta fino a capire la strategia giusta, non stressa minimamente, basta solo spremere le meningi per ottenere il risultato già al secondo tentativo. Se invece si è pigri, al massimo si può crepare tre volte e se ci mettete di più o non ci si impegna o si è delle emerite pippe!
Per questo la difficoltà è piuttosto semplice per i navigati di questo genere, come me, ma non va affatto banalizzata! Per il videogiocatore abituale ma che solitamente gioca ad altro è perfetta, mentre per quello occasionale potrebbe essere piuttosto impegnativa ma dubito che questa categoria si avvicini a questi titoli.
Spesso si ha la sensazione di stare di fronte più ad un punta e clicca che ad un puzzle.
Come tantissimi altri indie (et similia) i trofei sono pochi e quasi tutti facilmente ottenibili. Il più impegnativo è quello nel quale bisogna pedalare per 15 minuti circa ma io ho risolto mettendo l'agenda sopra la X, facendo altro nel frattempo.

Grafica e Sonoro: 5/5
I creatori riesco a far immergere il giocatore perfettamente nell'atmosfera di terrore, ci si muove per ambienti sia bui che illuminati, al limite delle sagome.
Accompagnano delle musiche suggestive sempre in linea coi momenti che si attraversano.
Come per la maggior parte di questi titoli non sono presenti dialoghi parlati, giusto qualche verso ma nonostante ciò si riesce a capire tutto. Per quel poco che serve, più per le opzioni che ai fini della trama, è presente la lingua italiana.

Longevità: 2/5
Anche se sono un amante dei corti, di quei videogiochi che durano poco pur sapendo regalare un'esperienza di impatto, stavolta anche io ho trovato questo titolo troppo corto. Lo si completa in circa tre ore, contando tutte le volte che si fallisce morendo, alla ricerca della giusta strategia, compreso il rigiocare alcuni livelli nel tentativo di ottenere tutti i trofei. Altrimenti, complessivamente, la durata di gioco gira attorno a poco più di un'ora.
Qualche quadro in più, per dei minuti di gioco preziosi al fine di essere pienamente soddisfatti, non avrebbero guastato. Peccato perché è forse l'unico difetto!


IN BREVE
Black the Fall è un ottimo videogioco indipendente ambientato nella Romania sottomessa al regime totalitario comunista, un grido di dolore liberatorio da parte di chi quel periodo buio lo ha vissuto o da chi ne ha sentito parlare dai genitori o dai nonni. Il contesto è reso alla perfezione in ogni anglo o pixel, trasposto in modo ottimo in uno dei generi che va più di moda tra gli sviluppatori indipendenti, quello bidimensionale nella piattaforma a scorrimento laterale. La difficoltà impegna nel migliore dei modi, senza stressare soprattutto il giocatore esperto ma anche quello meno avvezzo. Peccato solo per la durata estremamente corta.



Se ti piacciono i giochi a scorrimento laterale, solitamente indipendenti:

20 commenti:

  1. Molto carino, ed è pure adatto a me, ma dura poco per quel prezzo secondo i miei standard, però se arrivasse gratis allora sì.

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    1. Gratis la vedo difficile ma potrebbe essere proposto con un 80% di sconto (2,99) che secondo me come prezzo ci sta. Diamo loro da mangiare a queste case indipendenti, che magari migliorano! 😉

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    2. Ma da Epic tutto è possibile :D

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    3. Ah, OK! Non conosco Epic ma se possono giovarti di questo titolo gratis, che ben vengano!

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  2. Che bello! Molto affascinante, uno di quei giochi che si fa più per l'atmosfera che non per gli enigmi in sé. Forse se non potevano allungarlo in lunghezza, potevano rendere più difficile qualche enigma, magari.

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    1. Un evento accaduto veramente condito da un pizzico di fantascienza, magari per accattivare l'attenzione e spingere anche qualcuno (io sono il primo) a informarsi. Bellissimo!
      È vero, atmosfera perfetta. Inoltre non ho capito perché dalle immagini (screen che ho fatto io stesso) appaia così tanto buio, le gif le ho dovute addirittura schiarire perché non si vedeva nulla... giocato non risulta affatto così.
      Una leggera difficoltà in più avrebbe aiutato ma sarebbe stata un'arma a doppio taglio che avrebbe infastidito i giocatori meno esperti (e pippe).

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  3. Molto interessante, non il mio genere ma sembra interessante.
    Io di Indie ho provato solo Ben and Ed e dopo qualche giorno mi sono fatto rimborsare da Steam 😂😅😅😅

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    1. Se non è il proprio genere, un gioco può essere bello quanto ti pare ma non riuscirà mai ad invogliarti.
      Ben and Ed non lo conoscevo. Ho visto il trailer ed è veramente brutto! 😆 Hai fatto bene a farti rimborsare 😝 Ma va detto che io non sopporto i giochi così frenetici, tutto di corsa.

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  4. Fatto dai rumeni??? Oddiosanto!

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    1. Hai capito, sì? E hanno pure tirato fuori un gran bel gioiellino!

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  5. Che fa moooolto strano sapendo la loro enorme incapacità e comunque hanno copiato il solito visto nato molto molto molto prima fatto dai giappo e dagli amerikani.

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    1. Guarda, se anche noi italiani ci siamo messi a sviluppare videogiochi, non vedo perché non possano farlo i rumeni 😝
      Anche se noi abbiamo sfornato, di recente, roba come Daymare, che non è un semplice indipendente platoform a scorrimento laterale.
      A me, sinceramente, non frega nulla di chi siano gli sviluppatori, mi basta avere un ottimo prodotto finito e questo lo è 😉

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    2. Non per mettere il dito nella piaga ma quei tre di daymare sono turchi.

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    3. Boh? Sto sulla pagina ufficiale del team della Invaders Studio e non mi sembrano nomi turchi, idem per le facce 🤔

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    4. https://images.app.goo.gl/msRnffhbjZNR1cheA

      A parte le due ragazze e quello dai capelli rossi alto in fondo sono tutti arabissimi, semitici.
      Ecco i tre fondatori se dici che sono europei sei cieco https://images.app.goo.gl/xZF5QZBv7KZnnFYg9

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    5. Pure Di Maio sembra arabo ma è italianissimo 😅
      Gli italiani di 100 anni fa sembravano zingari e eravamo bassi ma poi ci siamo mischiati e siamo migliorati. Qualcuno è rimasto come ai vecchi tempi.

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    6. Lo sembra perché lo è considerando l'antica vera origine dei meridionali.
      Non generalizzare mica lo siamo tutti solo chi ha quel sangue lo è ancora non si cambia la razza extraeuropea.

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    7. A fine '800 erano brutti pure al settentrione! 😝

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  6. Guarda che faccia che hanno.

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